Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Fisiochinesiterapia Ortopedica

Recupero e riabilitazione dopo le cellule staminali: cosa aspettarsi?

Hai da poco affrontato o stai valutando un impianto di cellule staminali per le tue articolazioni e ti chiedi come sarà il periodo di recupero? In un suo video dedicato alla riabilitazione, il Dott. Maurizio Magnani fa chiarezza su questo tema, illustrando il protocollo migliore per tornare rapidamente in forma.

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I punti chiave per un recupero ottimale

Un recupero immediato e “libero” La notizia più incoraggiante è che, dopo l’impianto di cellule staminali, il recupero è immediato. Non sono necessari gessi, immobilizzazioni forzate, bendaggi o tutori. Anche nel caso in cui le cellule vengano applicate durante interventi chirurgici per artrosi (per i quali va comunque seguito il protocollo specifico dell’operazione), la regola generale è la mobilizzazione immediata senza limiti per tutte le articolazioni. Questo approccio viene definito “fast track”, ovvero un protocollo di mobilizzazione rapida.

Le giuste precauzioni per gli arti inferiori

Se il trattamento ha coinvolto gli arti inferiori (come anca, ginocchio o caviglia), l’unica cautela iniziale richiesta è l’uso delle stampelle per qualche giorno, generalmente dai 5-6 giorni fino a una settimana. Questo accorgimento è consigliato semplicemente per non dare subito il carico totale del peso sull’articolazione trattata.

Il ruolo cruciale della fisioterapia

Per massimizzare i risultati dell’impianto, è fondamentale associare da subito alcune sedute di fisioterapia. Il Dott. Magnani sottolinea in particolare l’utilità di terapie fisiche come la magnetoterapia e la TECAR, che sono eccellenti per stimolare la riproduzione delle cellule. Il lavoro manuale ed esercizio guidato dal fisioterapista faranno il resto, accelerando notevolmente la ripresa funzionale di muscoli e articolazioni.

Come gestire il versamento

Dopo il trattamento potrebbe verificarsi un versamento, ad esempio un gonfiore all’interno del ginocchio. Niente panico: si tratta di una reazione assolutamente fisiologica causata proprio dalla proliferazione delle nuove cellule. Un avvertimento importantissimo è che questo versamento non va mai evacuato (o aspirato), ma va semplicemente trattato e riassorbito con l’aiuto della fisioterapia.

Tempistiche dei risultati

I miglioramenti non si fanno attendere troppo a lungo. I primi benefici iniziano a manifestarsi già dai primi giorni successivi alla procedura e andranno a consolidarsi in modo stabile nel corso dei mesi.

In sintesi, il percorso post-impianto è meno limitante di quanto si possa pensare. Il movimento e il supporto tempestivo del tuo fisioterapista saranno i tuoi migliori alleati per tornare alla vita di tutti i giorni!

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