Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Fisiochinesiterapia Ortopedica

L’uso delle cellule staminali in ortopedia

La medicina rigenerativa come alternativa alla chirurgia

La medicina rigenerativa rappresenta una straordinaria e innovativa opportunità terapeutica, il cui obiettivo è quello di riparare e guarire tessuti patologici o danneggiati del corpo, senza ricorrere a materiali sintetici esterni. L’utilizzo delle cellule staminali in ortopedia ha saputo colmare un importante “vuoto” terapeutico che si viene a creare tra le classiche terapie conservative (come fisioterapia, farmaci e infiltrazioni di acido ialuronico) e la chirurgia protesica invasiva.

Il Dottor Maurizio Magnani, specialista in Ortopedia e Traumatologia, dal 2014 applica con successo le tecniche di ortopedia rigenerativa per stimolare le naturali capacità di autoguarigione dell’organismo.

Cosa sono e come funzionano le cellule mesenchimali?

L’elemento cardine dei trattamenti di cellule staminali in ortopedia è rappresentato dalle cellule mesenchimali. Si tratta di particolari staminali adulte, immature e non ancora specializzate. Una volta iniettate in una determinata area del corpo, queste cellule dimostrano una notevole “intelligenza biologica” capace di riconoscere il tessuto che le ospita e innescare la ricostruzione mirata di cartilagini, tendini, legamenti o tessuto muscolare.

Il segreto della loro efficacia risiede nel cosiddetto “effetto paracrino”: le cellule mesenchimali producono importanti messaggeri chimici e fattori di crescita che vanno a modificare positivamente la fisiologia delle cellule già presenti nel tessuto ospite. Grazie a tali istruzioni, il tessuto diventa assai più resistente alla degradazione e si stimola una reazione a catena orientata alla rigenerazione spontanea nel tempo.

Per un approfondimento essenziale e completo sull’argomento, visita la pagina principale dedicata alle Cellule mesenchimali. Puoi inoltre ascoltare la spiegazione direttamente dal Dottor Magnani nel video Cosa sono e come funzionano le Cellule Staminali Mesenchimali?

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Quando è indicato l’utilizzo delle cellule staminali in ortopedia?

Il bersaglio primario della medicina rigenerativa è la cartilagine, il fondamentale tessuto che funge da ammortizzatore impedendo l’attrito tra le ossa. A causa del trascorrere del tempo, di traumi, del sovrappeso o a seguito di lavori e sport usuranti, la cartilagine può consumarsi, rallentando le proprie capacità di rigenerazione e portando alla comparsa dell’artrosi.

Le principali indicazioni per questo tipo di terapia comprendono:

  • Artrosi precoce e grave: le infiltrazioni sono efficaci sia per le articolazioni soggette a carico (ginocchio, anca, caviglia, piede), sia per quelle fuori carico (spalla, gomito, polso, dita). Anche nei casi disperati di pazienti anziani (over 80-85 anni) per i quali l’impianto protesico è sconsigliato, il trattamento garantisce buoni risultati, alleviando il dolore e migliorando sensibilmente la qualità della vita.
  • Lesioni e patologie tendinee: la rigenerazione cellulare ha ottimi esiti nei casi di epicondilite, patologie del tendine di Achille, del tendine rotuleo e lesioni della cuffia dei rotatori. Di recente, si sono registrati successi anche nel trattamento delle ernie del disco, dove le cellule riescono a innescare la riparazione del tessuto intervertebrale, prevenendo la comparsa di recidive.
  • Coadiuvante post-chirurgico: se affiancate a interventi ortopedici artroscopici o chirurgici (come la ricostruzione dei legamenti crociati, o per problemi al menisco), le cellule accelerano i tempi di recupero e la guarigione, diminuendo contemporaneamente il dolore post-operatorio.

Per capire esattamente quando intervenire, guarda il video Cos’è la Medicina Rigenerativa e quando serve?

Curare l’artrosi con le cellule staminali

La procedura: rapida, sicura e biologica

Le cellule mesenchimali possono essere prelevate principalmente dal sangue venoso periferico, dal midollo osseo o dal tessuto adiposo. Il Dottor Magnani sceglie tipicamente il tessuto adiposo (come l’adipe addominale) perché il prelievo risulta molto più facile, assai meno doloroso e offre un concentrato cellulare circa 500 volte superiore rispetto al prelievo midollare.

La procedura è mininvasiva e viene svolta in anestesia locale in sala operatoria. Dopo la liposuzione, il materiale organico viene lavato e processato in appositi kit filtranti usa e getta, sterilizzati a ciclo chiuso, in modo da rimuovere le scorie trattenendo solo la porzione ricca di staminali, per poi infiltrarla nuovamente nell’articolazione interessata.

Leggi l’articolo per approfondire come innescare la ricrescita biologica: Cartilagine usurata, l’infiltrazione di cellule mesenchimali favorisce la naturale ricrescita biologica del tessuto.

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Tempi di recupero e risultati

Il recupero risulta rapido e la mobilizzazione delle articolazioni è praticamente immediata; il paziente deve unicamente utilizzare le stampelle per scaricare parzialmente il peso nei primi giorni, ma non ha alcun bisogno di tutori o apparecchi gessati. Fisioterapie mirate, come Tecar e magnetoterapia, sono comunque raccomandate per facilitare l’attecchimento biologico. Analizzando oltre 3.000 casi trattati finora, il Dottor Magnani certifica risultati ottimi, buoni e soddisfacenti nel 90% dei casi, con una progressiva scomparsa del dolore già nei primi giorni dopo la seduta e un beneficio che perdura nel tempo.

Per esplorare ulteriormente questa branca dell’ortopedia, esplora i seguenti contenuti realizzati dal Dottor Magnani:

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